L'URANIO DI MUSSOLINI Romanzo Storico

Franco Forte Vincenzo Vizzini, L’uranio di Mussolini, Milano, Mondadori, 2021
Questo romanzo storico, ambientato nella Sicilia degli anni Trenta del Novecento, è un serratissimo meccanismo narrativo che porta il lettore in un’altra realtà e non gli permette di uscirne fino alla fine. Cinquecento pagine, divise in una successione di brevi capitoli, si leggono in un soffio, avvinti da un’incredibile serie di eventi e colpi di scena che compongono una trama originale, molto ben congegnata ed eseguita con il rigore di un dispositivo calibratissimo. Componimento misto di storia e invenzione, secondo la canonica definizione del padre del romanzo storico italiano, L’uranio di Mussolini ricostruisce una torbida vicenda di omicidi e prevaricazioni in un ambiente chiuso, una cittadina siciliana dove si scontrano intrighi e interessi in un’esplosiva combinazione il cui ritmo serrato non dà tregua. La ricostruzione delle dinamiche storiche, sociali, la tecnologia dell’epoca, la compresenza di personaggi storici (Mussolini, Balbo) e romanzeschi (i due protagonisti, la sorella di uno dei due) è perfettamente credibile e meticolosa: si vede che a monte della stesura c’è stato un lavoro capillare di documentazione che ha permesso di creare un ambiente ottimale e ottimamente descritto; notevoli le pagine sulla cucina siciliana, sui vini e liquori, il dialetto locale, le innovazioni tecnologiche forensi e di ricerca. Tuttavia questi aspetti tecnici e storici non appesantiscono la narrazione, al contrario la potenziano e la rendono ricca e profonda. Ci vuole esperienza e talento per evitare che i compiacimenti eruditi appesantiscano la vicenda inficiandola. Ne L’uranio di Mussolini lo sviluppo dell’indagine, con le sottotrame e i misteri ad esse collegati, è teso e preciso: i due protagonisti, un esponente del PNF e un commissario siciliano, entrambi reduci della Grande Guerra, pur muovendo da un’iniziale distanza personale e soprattutto culturale, sviluppano un notevole rapporto di conoscenza reciproca e di collaborazione che li porterà alla soluzione del caso. Indimenticabile è poi la figura femminile del romanzo, che racchiude tutto il fascino della femminilità siciliana ed è destinata, è lecito sperarlo, a nuovo e maggiore spazio nelle future narrazioni dei due autori. Perché nuove avventure della coppia di personaggi verranno richieste dai lettori quando il libro sarà letto e apprezzato come merita. Lettura rapida, ideale per l’estate e non solo, con un bagaglio di conoscenze utili a chiunque sia interessato a una lettura ricca di spunti e cultura del nostro Paese. Libro per tutte le età, spero che i giovani in particolare si accostino a questa narrazione: in un’epoca monopolizzata da immagini e video è necessario come mai prima immergersi nella storia italiana ed europea per meglio comprendere e vivere il presente e il futuro. Franco Forte e Vincenzo Vizzini hanno felicemente realizzato un imperativo della narrativa storica: delectando docere. E non è cosa da poco.

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